ASSOCIAZIONE MICOLOGICA BRESADOLA

GRUPPO DI MESSINA

Sentieri Peloritani
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I SENTIERI NATURA DEL DEMANIO FORESTALE DEI PELORITANI

Si tratta dei primi sentieri tabellati realizzati in Sicilia a cura dell'Azienda Forestale e sono indirizzati a tutti quelli che desiderano osservare la natura e comprendere gli interventi che l'uomo intraprende per migliorare ed avere effetti positivi sull'ecologia del bosco e sulla nostra società. Hanno collaborato, nella progettazione, l'Istituto Comprensivo di Saponara per il sentiero Ziriò e il Liceo Scientifico di S. Teresa di Riva per il sentiero di Vernà.

Lungo i sentieri sono state collocate le tabelle di osservazione che aiuteranno a familiarizzare e conoscere il territorio dal punto di vista forestale, ecologico, paesaggistico, geografico, geologico e storico-sociale.  Ogni ambiente attraversato rappresenta un laboratorio didattico vivente, molto utile per il pubblico e per le scuole. 

 

Il sentiero Girasì, lungo circa 8,540 Km, è compreso nel Demanio Forestale di Rometta, inizia dalla strada che costeggia Puntale Saitta ed attraversa diversi ambienti forestali. Si va da rimboschimenti con conifere di Pino domestico, Pino marittimo, Pino d'Aleppo, Pino nero ed Abete di Douglas (Pseudotsuga menziesii), a popolamenti di Castagno governato a ceduo, fino ad arrivare alle formazioni a Macchia Mediterranea miste, formate in prevalenza da Erica (Erica arborea), Ginestra dei carbonai (Cytisus scoparius), Ginestra di Spagna (Spartium junceum) e giovani esemplari di Leccio (Quercus ilex), Roverella (Quercus pubescens), Frassino maggiore (Fraxinus excelsior), Acero montano (Acer pseudoplatanus).

Il percorso attraversa versanti ricoperti di vegetazione autoctona formata da Leccio ad alto fusto di straordinaria bellezza, oppure si possono ammirare pinete con una diffusa rinnovazione di Leccio.

Nella parte sommitale sono presenti fosse circolari, scavate nel terreno, dove in inverno veniva accumulata e conservata la neve, che durante il periodo estivo, ridotta in blocchi di ghiaccio, veniva portata nei centri vicini per essere utilizzata come refrigerante.

Lungo il crinale è possibile ammirare verso Est lo Stretto di Messina, o vedere piccole gallerie costruite nel passato per fornire di acqua potabile le popolazioni di alcuni comuni tirrenici.

In prossimità di Girasì, dove ha sede un piccolo rifugio incastonato nel verde lussureggiante di Pini, si possono, purtroppo, notare gli effetti dell'incendio che ha distrutto, nel 1993, una parte della pineta.

 

Il sentiero Brignoli, lungo circa 2,600 Km, inizia anch'esso dalla strada che costeggia Puntale Saitta in prossimità del rifugio della Forestale ed è caratterizzato per avere una rigogliosa vegetazione arbustiva di Corbezzoli. In gran parte del percorso vi sono i segni evidenti dell'incendio del 1985 che ha interessato il popolamento di Castagno e la Pineta. Nel suo percorso il sentiero interessa formazioni di Macchia mediterranea costituita da Erica e da Ginestra dei carbonai e di Spagna. E' anche possibile notare come tra le formazioni di Macchia siano presenti piante di Leccio e Roverella.

  Fino a poco tempo fa, l'uomo utilizzava il legname di Leccio e Roverella di queste montagne per fabbricare il carbone da legna. In ricordo di questa antica tradizione è stata realizzata una carbonaia, allo scopo di far conoscere i materiali e le tecniche impiegate per la fabbricazione del carbone e l'alta professionalità necessaria. Sono stati realizzati anche due capanni con le antiche tecniche utilizzate dai carbonai. I capanni e la carbonaia sono stati realizzati in una posizione sovrastante un'area attrezzata, con tavoli, punti cottura e, poco distante, una fontanella con acqua sorgiva. Il tutto è immerso all'ombra di pini in una grande tranquillità.

Quasi in prossimità dell'area attrezzata, alla presenza di miriadi di sorgenti d'acqua, nasce il torrente S. Pietro.

Il sentiero si affaccia sulla costa tirrenica con sullo sfondo il golfo di Milazzo e le Isole Eolie che si possono ammirare da un punto panoramico.

 

Il sentiero Ziriò, lungo circa 2,430 Km, è compreso nel Demanio Forestale di Saponara, ha inizio da Portella Croce Cumia, sulla strada per Dinnammare, appena superato il cancello del vivaio Ziriò, da cui prende il nome ed attraversa diversi ambienti forestali. Il manto arboreo, che compone la copertura forestale dell'area, è caratterizzato dalla dominanza del Pino marittimo e del Castagno governato a ceduo. Sono presenti, anche se in minor misura, il pino domestico, Pino d'Aleppo, Pino nero, Douglas (Pseudotsuga menziesii) e Robinia, localizzata nella rete impluviale. IL sottobosco è caratterizzato da piante di sambuco, rovi e felci. Le aree ricoperte da macchia mediterranea sono rappresentate da erica (Erica arborea), ginestra dei carbonai (Cytisus scoparius), Ginestra di Spagna (Spartium junceum) e giovani esemplari di Leccio (Quercus ilex), Roverella (Quercus pubescens) e Frassino maggiore (Fraxinus excelsior).

A metà percorso il sentiero si affaccia sulla costa tirrenica e sulla catena dei Peloritani, offrendo un panorama che va da Monte Scuderi , passando dall'Etna, Rocca Novara, il golfo di Milazzo fino ad arrivare alle Isole Eolie. Durante la stagione primaverile ed in autunno è possibile ammirare la straordinaria e uniforme fioritura del ciclamino, che copre la superficie del suolo come un mantello rosato.

Le testimonianze storiche legate alla montagna sono date da un edificio, ormai rudere, adibito durante l'ultimo conflitto mondiale a polveriera e da cunicoli usati come rifugi. In mezzo al bosco sono presenti le fosse dove veniva accumulata e conservata la neve per il periodo estivo.

Nel luogo, da oltre 50 anni,  l'Amministrazione Forestale gestisce l'unico vivaio forestale della provincia di Messina, importante serbatoio di piante utilizzate per rimboschire i terreni demaniali. Il sentiero, il cui percorso si chiude ad anello, offre ai visitatori numerosi punti di osservazione del paesaggio boschivo. Ogni punto di osservazione è segnalato dalla presenza di cartelli che, oltre a riportare il nome della specie, la classificazione e le caratteristiche che ne permettono il riconoscimento, forniscono dettagliate descrizioni e curiosità.

 

Il Sentiero Forte Ferraro inizia il suo percorso proprio di fronte al forte a cui è annesso il parco Daini. Si tratta del più recente dei percorsi attrezzati anche se ricalca un vecchio percorso esistente da moltissimi anni ma ormai impraticabile. Per la sua ubicazione è il più semplice da raggiungere in quanto inizia proprio dalla strada asfaltata che poi conduce a Dinnammare. Si snoda tra boschi di Castagno (Castanea sativa), Pino domestico (Pinus pinea), Leccio (Quercus ilex) e Roverella (Quercus pubescens). Il sottobosco è costituito prevalentemente da Erica (Erica arborea) e Corbezzoli (Arbutus unedu). Il percorso si dirige verso la Chiesetta della Madonnuzza e per la sua facile percorribilità è indicato per persone anziane,  ragazzi e scolaresche. Le indicazioni su pannelli in legno ne facilitano l'individuazione e rendono facile il percorso.

 

Il sentiero Vernà, per arrivarci da S. Teresa Riva imboccare la S.P. 23 per Rimiti. Il sentiero si sviluppa nella parte terminale, esposta a Sud, della pista forestale estesa lungo il Demanio Forestale di Savoca ed è lungo circa 1,331 Km. Offre la descrizione delle singole specie arboree presenti lungo il percorso, costituiti da: castagno (Castanea sativa), roverella (Quercus pubescens), platano (Platanus orientalis), acacia (Robinia pseudoacacia), orniello (Fraxinus ornus) pino nero (Pinus nigra), pino domestico (Pinus pinea), pino marittimo (Pinus pinaster), cedri (Cedrus atlantica e Cedrus deodara), douglasia (Pseudotsuga menziesii), e formazioni a macchia mediterranea ed Erica arborea. 

Il sentiero termina in prossimità della vedetta antincendio posta a Serra Pasaleo. Da qui si può ammirare uno straordinario panorama che include la catena montuosa Peloritana, la parte iniziale dei monti Nebrodi, e l'Etna che sovrasta il tutto.

Per chi ama avventurarsi alle pendici della montagna Vernà, si può, anche, percorrere un sentiero panoramico, lungo 3,00 Km, che inizia dal bivio Pietre Rosse, passa alle pendici di Pizzo Polo e nelle prossimità di Serra Pasaleo per poi arrivare a piano Vernà.

Il sentiero nella parte sommitale si connota per la presenza di formazioni a macchia mediterranea di Erica arborea, mentre dove il pendio è meno ripido ed il suolo più profondo, troviamo le formazioni forestali frutto di rimboschimenti. Il manto arboreo dell'area è caratterizzato dalla dominanza del castagno governato a ceduo. Sono presenti, anche se in minor misura, Pino marittimo, Pino nero, Douglasia, Robinia e Platano orientale. 

In prossimità dell'area è stato realizzato un impianto pilota di specie forestali prelevate dal vivaio Ziriò di Colle S. Rizzo, allo scopo di costituire un campo catalogo dimostrativo delle specie forestali presenti nei vari distretti provinciali.

L'area sovrastante lo sviluppo del sentiero accoglie anche due coppie di Daini, immessi allo scopo di farli riprodurre e dare opportunità ai visitatori di conoscere una specie non comune.

 

Consigli per chi va nei boschi

Descrizioni parzialmente tratte dagli opuscoli dell'Azienda Regionale Foreste Demaniali di Messina.

 

Per vedere tutte le foto degli alberi ed arbusti vai alla pagina:  "ALBERI"

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