
Agrocybe aegerita (Brig.) Fayod Piopparello - Pioppino | Cappello: 3-15 cm, inizialmente emisferico, presto piano-convesso con margine sottile, prima involuto poi regolare. Cuticola secca, opaca, liscia o grinzosa, screpolata col secco, di colore variabile, bianco-grigiastro, ocra-nocciola, fino a bruno scuro, col disco più scuro e margine chiaro. Lamelle: Lamelle fitte, da adnate a sub-decorrenti, con lamellule, biancastre, grigio-ocra, poi bruno-nocciola, infine color tabacco. Gambo: 6-14 x 1-3 cm, cilindrico, slanciato o tozzo, pieno, tenace, fibrilloso-squamuloso in superficie, bianco poi ocra brunastro. Anello: ampio e membranoso, alto, persistente, bianco. Carne: Soda, elastica, fibrosa nel gambo, bianca immutabile, odore e sapore fungini gradevoli. Habitat: Cresce cespuglioso dalla primavera all'autunno inoltrato, per più volte all'anno, anche mensilmente, su residui legnosi o ceppaie di alberi vivi o morti, con preferenza per pioppi, salici, olmi, ontani. Microscopia: Spore bruno scure in massa, ellittiche, lisce, 9-10 x 5-6 µm. Basidi tetrasporici. Commestibilità: Ottimo e ricercato commestibile, privato del gambo, si presta anche alla conservazione sott'olio. | | Agrocybe aegerita - Piopparello Note: Praticamente inconfondibile, simile Agrocybe dura che è terricola, ha cappello profondamente fessurato, gambo attenuato al piede e sapore leggermente amaro; Agrocybe erebia, terricola possiede gambo scurissimo al piede. |
Agrocybe praecox (Pers.: Fr.) Fayod | Cappello: 2-6 cm, emisferico, poi convesso, infine piano, con margine acuto, raramente con resto di veli. Cuticola liscia e di colore ocraceo o nocciola a tempo umido, screpolata e color crema o caffellatte a tempo secco, più scura al centro. Lamelle: fitte, adnate, da biancastre a color tabacco. Tagliente biancastro, fioccoso, poi concolore. Gambo: 5-10 x 0,5-1 cm, cilindrico, fragile, farcito, talvolta bulboso. Superficie fibrillosa con colorazione biancastra, poi imbrunente a partire dalla base. Anello: collocato nella parte superiore del gambo, dapprima supero e biancastro, poi caduco o ridotto a pochi resti brunastri. Carne: Soda nel cappello e fibrosa nel gambo, bianca. Habitat: Cresce precocemente in primavera, nei prati e nei boschi. Microscopia: Spore bruno tabacco in massa, lisce, ellissoidali, 8-8,5 x 5-6,5 µm. Commestibilità: Commestibile di scarso valore e di sapore amaro. | | Agrocybe praecox
Note: Può essere confusa con A. molesta di taglia maggiore, con la cuticola screpolata in areole e con resti di velo al margine del cappello, sapore poco amaro e spore più grandi. |
Aleuria aurantia (Fr.) Fuckel | Cappello: 5-10 cm, cupuliformi, poi appiattiti e lobati. Superficie imeniale di colore arancio giallastro brillante, superficie esterna rivestita da tomentosità bianchastre. Lamelle: Imenoforo liscio giallo arancione più o meno vivo. Gambo: Sessile. Carne: Carne sottile, bianca, ceracea, fragilissima. Habitat: Cresce tutto l'anno, fra l'erba, spesso in numerosi esemplari. Microscopia: Spore ellittiche, grossolanamente rugoso reticolate, 16-24 x 9-12 µm.. Aschi cilindracei, inamiloidi, ottosporici, 220x13 µm. Commestibilità: Commestibile anche da cruda. | | Aleuria aurantia
Note: Si distingue dalle altre specie con i medesimi colori per l'assenza di peli marginali. |
Armillaria gallica Marxmüller & Romagnesi Armillaria bulbosa Armillaria lutea | Cappello: 4-13 cm, convesso, poi più spianato, con umbone ottuso, con margine debolmente striato, leggermente fioccoso. Cuticola dal giallo-ocra all' ocra-bruno con minute granulazioni piu fitte al centro di colore giallo bruno o bruno-grigio. Lamelle: Lamelle subdecorrenti, fitte, biancastre poi giallastre con macchie rossastre in vecchiaia. Gambo: 4-13 x 0,5-2,5 cm, clavato con base nettamente bulbosa, talvolta grinzosa, striato, con fibrille o squamule e residui di velo. Di colore ocra-bruno, con base più scura. Anello giallastro, quasi fugace in vecchiaia, si dissocia, caratteristicamente, in modo ragnateliforme. Carne: Tenera nel cappello, biancastra, nel gambo fibrosa, brunastra alla base. Odore e sapore gradevoli, fungini. Microscopia: Spore bianche in massa, ellittiche, lisce, 7-8 x 5-6 µm. Habitat:Cresce su ceppaie interrate, pricipalmente di latifoglie (querce, castagno, pioppo e faggio), ma anche di Abete bianco e Pino. Commestibilità: Commestibile con cautela, dopo cottura, sono sempre più frequenti i casi di tossicità. Gambo coriaceo da scartare. Non congelare: può sviluppare una tossina. | Armillaria gallica | Note: Simile ad Armillaria mellea dalla quale, solo di recente, è stata separata, si distingue per essere più robusta e meno cespitosa, con residui di velo gialli ed anello giallo più persistente. L'Armillaria tabescens è simile ma si distingue per l'assenza dell'anello. Armillaria ostoyae è più scura, con squamule erette e poco persistenti ed anello bordato di bruno, cresce su ceppi di conifere. Armillaria cepistipes è più gracile e pallida ed è igrofana. |
Armillaria mellea (Vahl : Fr.) Kummer Famigliola buona - Chiodino | Cappello: 2-9 cm, inizialmente emisferico, poi aperto, da convesso a spianato ed infine anche concavo e ± umbonato. Decorato particolarmente al centro da minute squamule appuntite e fugaci, di colore più scuro, orlo striato ed involuto. Colore variabile a seconda dell'albero su cui cresce, da giallo miele a bruno scuro, da verdastro a rossiccio, con il margine a lungo pallido. Lamelle: da adnate- annesse a decorrenti, fitte e strette, biancastre, poi maculate di giallastro o di bruno negli esemplari maturi. Gambo: Slanciato, cilindrico o rigonfio, presto rigido e coriaceo alto fino a 15 cm x 1-2 cm, inizialmente pieno, poi cavo, striato sopra l'anello, fioccoso sotto. Di colore variabile da crema carnicino a concolore al cappello, imbrunente alla base. Anello persistente, cotonoso all'orlo, bianco, striato nella parte superiore, al margine talora giallo. Carne: Soda nel cappello e biancastra, coriacea nel gambo e brunastra. Sapore amaro, odore fungino. Microscopia: Spore bianche in massa, da ellissoidali ad ovali, lisce, 7-8,5 x 5,5-6 µm. Basidi senza giunti a fibbia. Habitat:Cresce su ceppaie interrate, pricipalmente di latifoglie (querce, castagno, pioppo e faggio), ma anche di Abete bianco e Pino. Commestibilità: Commestibile con cautela, e solo gli esemplari giovani e freschi, privati del gambo e prebolliti, sono sempre più frequenti i casi di tossicità. Attenzione a non fare confusione con il TOSSICO Cortinarius orellanus. Non congelare: può sviluppare una tossina. | Armillaria mellea | Note: Si distingue per l'anello persistente. L'Armillaria tabescens è simile ma si distingue per l'assenza dell'anello. Armillaria ostoyae è più scura, con squamule erette ed anello bordato di bruno, cresce su ceppi di conifere. Armillaria gallica è meno cespitosa ed ha residui di velo gialli ed anello giallo. Armillaria cepistipes è più gracile e pallida ed è igrofana. Attenzione anche a non far confusione con il tossico Hypholoma fasciculare, con lamelle grigio-verdastre o violacee e senza anello. |
Armillaria tabescens (Scopoli: Fr.) Emeland | Cappello: 3-8 cm, convesso, presto piano o depresso con ampio umbone ottuso, ricoperto da piccole squame cotonose più scure, orlo sottile, incurvato. Asciutto, di colore fulvo-rossastro, nocciola-rossastro o bruno-ocraceo. Lamelle: fitte, derorrenti per un filetto, da crema a rosa-rossastre, con filo imbrunente in vecchiaia. Gambo: 4-10 x 0,8-1,5 cm, cilindrico o subfusiforme, incurvato-flessuoso, tenace, liscio o fibrilloso, fistoloso, privo di anello, dello stesso colore del cappello e con apice biancastro. Carne: Compatta, fibrosa nel gambo, bianca. Sapore dolce, astringente. Odore forte, fungino. Microscopia: Spore color crema pallido in massa, ellissoidali, 9-10 x 5,5-6,5 µm. Basidi senza giunti a fibbia. Habitat: Cresce da fine estate ad autunno inoltrato a gruppi cespitosi intorno a tronchi di querce o raramente di altre latifoglie. Commestibilità: Discreto commestibile, privato del gambo e prebollito, si presta alla conservazione sott'olio. Valgono anche per questa specie le raccomandazioni fatte per l'Armillaria mellea. | Armillaria tabescens | Note: Si distingue per le squamette sul cappello e per l'assenza di anello. L' Armillaria ostoyae è più scura, con squamule erette ed anello bordato di bruno, cresce su ceppi di conifere. |
Asterophora lycoperdoides (Bull.) Ditm. Ex S.F. Gray Nyctalis asterophora (Fr.) | Cappello: 1-3 cm, prima emisferico, quindi convesso, infine spianato, con orlo ± involuto. Cuticola asciutta, biancastra e fioccosa, poi si ricopre di una polvere color nocciola (Clamidospore). Imenoforo: Lamelle rade, assenti o incomplete, ridotte a spesse e spaziate solcature sterili di colore biancastro. La riproduzione è affidata alle clamidospore che si formano sulla superficie del cappello. Gambo: 2-3 x 0,3-0,8 cm, cilindrico, ricurvo, fibrilloso, di colore biancastro o grigio. Carne: Tenera, crema biancastra, con odore e sapore di farina rancida, sgradevole. Habitat: Su funghi marcescenti di Russula (Nigricantinae) o Lactarius. Microscopia: Pileipellis dissociata in clamidospore. Clamidospore a stella, con aculei lunghi piramidali, 14-20 x 10-20 µm. Basidiospore rare, ellittiche, lisce ed ialine 3-6 x 2-4 µm. Commestibilità: Non commestibile. | | Asterophora lycoperdoides
Note: Singolari funghi che crescono su carpofori marcescenti di Russula (Nigricantinae) e Lactarius. Sono caratterizzati dalla presenza sul cappello di CLAMIDOSPORE, tipiche spore agamiche. Si tratta di elementi monocellulari, notevolmente rigonfi e spesso dotati di appendici o protuberanze. Lo scopo delle Clamidospore è quello di garantire la riproduzione con un sistema più efficace delle basidiospore, e di garantire la conservazione di elementi nutritivi per eventuali periodi critici. |
Auricularia auricula-judae (Bull.) Wettstein Orecchio di Giuda | Basidiocarpo a forma di conchiglia venosa o di orecchia umana. Larga fino a 9 cm, e sporgente a mensola. Superfice superiore finemente pruinosa, quella inferiore liscia. Di colore bruno-rossastro, inferiormente grigio-violaceo. Orlo sinuoso ondulato. Imenoforo: costituito dalla superficie inferiore irregolare, ondulata, liscia traslucida. Gambo: sessile o con breve peduncolo. Carne: di consistenza elastica gelatinosa, con l'invecchiamento si appiattisce e con il secco diventa fragile. Microscopia: Spore lisce, ialine, 14-20 x 5,5-8 µm. Basidi cilindricii, settati, con quattro sterigmi curvi, 60-80 x 4-6 µm. Habitat: Su tronchi vivi o morti di latifoglie, preferibilmente di Sambuco. Tutto l'anno, soprattutto in inverno. Commestibilità: Commestibile. Utilizzata ed apprezzata in Estremo Oriente anche a scopo terapeudico. Avrebbe proprietà energetiche, antidolorifiche, antiemorroidali e antiemorragiche. | Auricularia auricula-judae | |

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